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New York: alla scoperta di un mondo conosciuto

L’espressione del suo viso sarebbe potuta essere fraintesa come segno di una vita di stenti e difficoltà, con i suoi occhi languidi e la voce tremolante a sostenerlo ulteriormente. Il suo corpo era schiacciato da decine di altri, la sua faccia sfiorava la mia in modo quasi romantico, il mio braccio destro si divincolava tra una ventiquattrore e un sacchetto di carta pieno di pane e carne, mentre la mia gamba sinistra faticava ad evitare la pesantissima valigia dell’uomo di fronte a me. Quando gli chiesi se quella fosse la normalità, il giovane sospirò in maniera sconsolata e la sua testa si mosse leggermente su e giù per annuire. Era un lunedì mattina, una nuova settimana stava per cominciare, e la fatica per trovare il proprio posto nel treno della metropolitana è regolare amministrazione a New York City.

Con i suoi grattacieli e taxi gialli, la città più grande degli Stati Uniti è sicuramente una delle destinazioni più conosciute e riconoscibili del pianeta. Se si chiedesse ad un campione di persone la prima città che salta alla mente, probabilmente la maggior parte risponderebbe New York. Conosciuta coi suoi diversi nomignoli, tra cui La Grande Mela o la città che non dorme mai, la megalopoli statunitense sembra essere nell’immaginario collettivo come nessun altro posto al mondo. Simboli cittadini come l’Empire State Building, la Statua della Libertà o il Ponte di Brooklyn sono chiaramente nella mente di tutti, quasi come se chiunque ci fosse sempre stato.

 Per molti un viaggio a New York non è la scoperta di qualcosa di nuovo, è piuttosto un pellegrinaggio verso dei luoghi che abbiamo sempre conosciuto ma che ancora aspettiamo di vedere per la prima volta. È come se per tutta la vita avessimo afferrato quell’hot dog dal carretto sulla Fifth Avenue, mentre a passo svelto ci dirigevamo verso il nostro teatro di Broadway preferito, schivando persone a destra e sinistra che proprio non ne volevano sapere di camminare più velocemente. È difficile negarlo, tutti abbiamo una solida immagine di questa città nella testa e negli occhi, tanto che New York City potrebbe essere definita la città per eccellenza.
 Tutti siamo cresciuti vedendola, tutti la conosciamo, ma nulla è paragonabile alla sensazione che si prova la prima volta che ci si mette piede per davvero, il momento in cui quei grattacieli ce li abbiamo davanti ai nostri occhi e non li stiamo vedendo in un film. Dal primo istante New York ti travolge come un fiume in piena, che sia per le luci e i tabelloni pubblicitari che illuminano la città per 24 ore o per la marea di uomini e donne che come una corrente ininterrotta percorre giorno e notte le strade cittadine. Il flusso di persone a New York è peculiare. Non c’è semplicemente tanta gente che cammina, ma i vari individui vanno a comporre un organismo che funziona a se stante ma che allo stesso tempo è parte integrante della città. Il flusso va mantenuto con costanza, ci sono persino dei segnali stradali per ricordavi di fare attenzione a non interrompervi bruscamente. In caso dovesse succedere, anche la più graziosa delle ragazze non esiterà a colpirvi con tutte le proprie forze perché, d’altronde, vi siete fermati all’improvviso.

 

Nonostante il caos e le dimensioni spaventose della metropoli, esplorare New York è piuttosto semplice, almeno dopo un primo momento di confusione soprattutto riguardo il funzionamento della metropolitana. Nonostante possa sembrare a prima vista impossibile, esso segue un meccanismo piuttosto diretto, che una volta assimilato vi porterà in modo facile e veloce in ogni punto della città. Inoltre pur essendo una città spaventosamente grande, è piuttosto piacevole da girare a piedi, per esplorare angoli evitati del tutto dal trasporto pubblico, e per godere di tutto ciò che questa città ha da offrire. Più delle innumerevoli attrazioni turistiche ad essere affascinante a New York è in effetti l’aria che si respira, la vibrazione della terra sotto i vostri piedi. Non fraintendetemi, è sicuramente un’emozione vedere da vicino la Statua della Libertà o l’albero di Natale al Rockefeller Center, ma a rimanervi nel cuore sarà quella bagel col salmone affumicato mangiata davanti alle scale antincendio di quell’edificio, mentre numerosi taxi gialli ti sfrecciavano davanti gli occhi e il sole cominciava a scomparire dietro i tetti dei grattacieli ricoperti di cisterne di acqua.

 Con una quantità di cose da fare e punti di interesse da vedere pressoché illimitata e una scelta culinaria pazzesca, dovuta al forte multiculturalismo che permea l’apparato cittadino, tutti i gusti verranno accontentati. Ci sono però delle esperienze che a mio parere sono imprescindibili in caso si decida di visitare la Grande Mela.
 Nonostante sia sconsigliato da molte guide e siti internet, ho trovato l’escursione in barca su Liberty Island, l’isola della Statua della Libertà, altamente interessante. Innanzitutto il prezzo (18$) è piuttosto contenuto rispetto alla media delle altre attrazioni, essendo inferiore a quello di molti dei principali punti di interesse della città. C’è la possibilità di vedere la statua in modo piuttosto chiaro anche prendendo il traghetto gratuito per Staten Island, ma in quel caso non avrete la possibilità di scendere sull’isola, da cui si gode di una delle viste migliori dello skyline cittadino. Il biglietto può essere acquistato sul momento ma in caso vogliate visitare il museo situato nel piedistallo della statua o salire sulla corona bisogna prenotare con largo anticipo, dato che ci sono solamente una quantità limitata di posti al giorno. Inoltre inclusa nel biglietto è anche la visita all’isola di Ellis Island e al suo museo dell’immigrazione, ospitato nei locali in cui migliaia di persone non idonee ed entrare direttamente in suolo americano si recavano per ulteriori controlli.

Un’altra delle cose che subito salta alla mente quando si pensa a New York, è l’attentato alle Torri Gemelle. Infinite cose sono state dette in merito, ma qualunque sia il nostro modo di vedere la cosa, è stato un evento che ha colpito tutti noi. Nel punto in cui sorgevano le due torri è stato costruito un monumento alla memoria che è infinitamente semplice e nella sua semplicità è molto efficace. La visita al complesso è completamente gratuita (c’è anche un museo ma è a pagamento) e la consiglio vivamente.

Portata lì dai bisnonni dei nostri nonni, rivisitata e modificata, la pizza è diventata uno degli elementi tradizionali della cucina di New York e uno dei piatti più diffusi. Ci sono numerosissime pizzerie che servono pizze by the slice (al taglio), e costituiscono una delle alternative più efficaci ed economiche per un pasto, oltre che essere un’esperienza tipicamente newyorkese.

Qualunque siano i vostri gusti e le vostre passioni New York è una città che vi sorprenderà, che afferrerà le vostre emozioni e se ne impossesserà, facendovi diventare parte del suo groviglio di cose, persone e sensazioni. Non importa chi siete, non importa se amate l’arte o la moda, l’architettura o la cucina, la città rimarrà nel vostro cuore lasciandovi un segno indelebile. E che sia la vostra prima visita, oppure voi siate il ragazzo che sta spendendo l’ennesimo lunedì mattina compresso nel treno della metropolitana, questa città non potrete fare a meno di amarla.

INFORMAZIONI PRATICHE: Essendo una delle città principali del mo

ndo, New York è anche una delle più collegate. Ci sono almeno 3 aeroporti principali con voli per e da ovunque nel mondo, quindi raggiungerla non dovrebbe essere molto difficile. Personalmente sono andato utilizzando il mitico e lurido pullman Greyhound partendo da Toronto, e pur essendo lungo e non esattamente l’emblema della comodità, è un’esperienza che vi consiglio in caso vi troviate in Nord America e New York non è l’unica vostra destinazione della Costa Est, anche perché può risultare molto economico.

Il modo migliore per esplorare la città, oltre che ovviamente passeggiare, è utilizzare la metropolitana. Le linee sono molte e coprono una grandissima area della città, portandovi virtualmente ovunque vogliate in qualsiasi momento della giornata. Il sistema appare confusionario ma ci sono un paio di linee guida da seguire per usufruirne al meglio. Innanzitutto bisogna comprendere che i treni si differenziano tra treni local ed express, dove i primi sono quelli che si fermeranno in tutte le stazioni di una determinata linea, mentre i secondi hanno le fermate solo nelle stazioni principali. Non tutti i treni fermano dunque in tutte le stazioni di una stessa linea, e bisogna fare attenzione se la stazione che si sta cercando di raggiungere sia una fermata considerata local o express. I treni local fermano in tutte le stazioni della linea express ma non viceversa. In ogni caso consiglio vivamente di avere sempre con sé una mappa cartacea o digitale della metropolitana, che può rivelarsi un’estrema salvezza nei momenti di bisogno. Tenete presente che anche utilizzare google maps a volte non è sufficiente se prima non si è entrati un pochettino all’interno del sistema, e si rischia di prendere il treno sbagliato (che non è detto che non sia divertente, ma quella è una vostra scelta). Se andate per più di tre giorni, consiglio di acquistare la Metro Card settimanale, il costo è l’equivalente di una decina di biglietti singoli, quindi se avete intenzione di andare molto in giro risparmierete sicuramente anche se non sarete a New York per l’intera settimana.

Tenete presente che la maggior parte delle attrazioni turistiche sono a pagamento, e possono raggiungere dei prezzi abbastanza elevati. Come ho già detto la visita alla Statua della Libertà e ad Ellis Island costa 18$, il prezzo del biglietto per il Museum of Modern Art è di 25$, mentre per usufruire della (spettacolare) vista della città che si ha dalla cima del Rockefeller Center bisogna spendere altri 35$. Se si ha intenzione di visitare molte delle attrazioni a pagamento esiste l’alternativa del New York Pass. Il Pass può essere acquistato per un diverso numero di giorni e consente di visitare più di 80 attrazioni cittadine ad un costo inferiore rispetto ai singoli biglietti. Prima di acquistarlo consiglio di pensare con cura a quali sono le attrazioni che si vuole visitare assolutamente, perché non sempre è un risparmio. Se si pensa di visitare molte attrazioni in poco tempo è invece un’ottima scelta, anche perché in molti casi permette di saltare la fila.

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