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Scoprire Toronto: i murales di Islington Village

Ai limiti occidentali della città di Toronto, dove mancano solo un paio di fermate a decretare la fine della metropolitana, gli ultimi quartieri residenziali lasciano spazio a grandi strade dominate dalle automobili. Uno di questi aggregati di abitazioni sorge dove Dundas Street West incontra Islington Avenue, dando luogo al sonnacchioso quartiere di Islington Village.

Nonostante fosse una domenica pomeriggio invernale particolarmente calda e soleggiata, tutte le attività commerciali non accennavano ad aprire i battenti, e il numero di ristoranti che offrivano il proprio servizio al pubblico si contava sulle dita di una mano. Piuttosto insolito, in una metropoli che fa della ristorazione uno dei principali settori della propria economia.

Anche dal punto di vista architettonico il quartiere è piuttosto piatto, con poco da offrire oltre a case abbastanza anonime, parcheggi e convenience stores. Il carattere estremamente rilassato della zona è messo in evidenza anche dalla presenza di segnali stradali che invitano a prestare attenzione agli anziani che attraversano la strada.

Nulla sembra dunque degno di attenzione in questo luogo, che sembra destinato ad ospitare solo coloro che vi risiedono. Eppure è qui che la città di Toronto nasconde alcune delle sue opere d’arte più interessanti e meglio custodite. Nei 5 isolati di Dundas Street che compongono il quartiere si trovano infatti 26 murales che esplorano la storia della zona e della città agli inizi del ‘900. Basta svoltare in un angolo qualsiasi per trovarsi di fronte uno dei dipinti, che con uno stile estremamente realistico rappresentano scene di una quotidianità che è ormai prerogativa di un lontano passato. La presenza di queste immagini si colloca alla perfezione nell’aspetto già vagamente retrò del quartiere, finendo col conferirgli un fascino inaspettato e col rendere la passeggiata particolarmente piacevole.

Se si sceglie di intraprendere il cammino da est verso ovest, dopo una decina di metri l’attenzione è richiamata dal muro di una casa che sembra essere stato scardinato per rivelare quello che c’è al suo interno. Si tratta di The Manse Committee, uno dei dipinti più interessanti della serie. L’intenzione dell’autore è proprio quella di mostrare ciò che avveniva durante l’ispezione di una casa da parte del comitato parrocchiale. Il murale colpisce particolarmente per l’efficacia dell’effetto ottico, ma mostra anche con molta cura ed attenzione l’arredamento e la struttura di un’abitazione di Toronto nel 1888.

Dopo qualche centinaio di metri le case lasciano spazio ad un parcheggio stracolmo di scuolabus, che gli danno un’aria quasi pittoresca, accentuata dalla presenza, su un’intera parete, di Timeline. Islington then and now. Il grande dipinto rappresenta quasi un manifesto dell’intero progetto pittorico e dello spirito di avvicinamento tra passato e presente che ne è alla base. L’immagine infatti mette insieme tre differenti scorci della stessa strada, provenienti da tre momenti storici differenti. Gli edifici di legno sulla sinistra rappresentano i primi insediamenti dell’area, le automobili nella parte centrale del murale sono un segno molto riconoscibile degli anni ’50, mentre sulla destra si possono ammirare locali commerciali facilmente riconoscibili come appartenenti ai giorni nostri. I tre momenti si fondono talmente bene tra loro da far pensare che l’intera scena possa apparire davanti ai nostri occhi nella sua interezza da un momento all’altro.

Il momento in cui sono stato maggiormente colpito è stato però quando ho raggiunto l’angolo con Cordova Avenue dove, di fronte ad un negozio coreano che dichiarava di essere fioraio, supermercato, agenzia di viaggi e fornitore di addobbi per matrimoni e funerali, ho ammirato per la prima volta The Faces of Islington. Il dipinto non possiede la potenza evocativa di Timeline e nessun effetto ottico ne caratterizza la composizione, ma è il soggetto ad essere il suo punto forte. Su quel muro sono infatti rappresentati i volti delle persone che hanno contribuito a costruire il quartiere di Islington e a renderlo ciò che è ora. Attraverso le immagini e i colori il dipinto esalta la diversità culturale delle persone del quartiere, che è lo specchio di quella dell’intera città e che ne rappresenta la forza. In un momento storico in cui la diversità è tornata a fare paura è rassicurante trovare, anche se in un angolo quasi dimenticato, una sua celebrazione. Si potrebbe stare per ore ad ammirare le espressioni di quei volti e a notare la naturalezza con cui siedono gli uni accanto agli altri.

Molte altre sono le scene che si trovano dipinte lungo la strada, dalla partita di football al chiosco di bibite calde in un pomeriggio invernale imbiancato dalla neve, dai bambini a pesca nello stagno del quartiere alla costruzione del primo albergo della zona.  Tutte sono accomunate da un amore per la città e da una fierezza verso ciò che rappresenta. Se si ama l’arte, se si è interessati alla storia di Toronto o se semplicemente si è in cerca di una passeggiata diversa dal solito, Islington Village merita un paio d’ore del vostro tempo.

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