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Roma: la magia della (ri)scoperta con More of Rome

“Meglio morì sazi che campà digiuno”. “Chi beve solo acqua ha un segreto da nasconne”. Le scritte erano sul muro, in alto, a vegliare sugli ospiti e a ricordare loro di godersi il momento. Le pareti erano ricoperte di tovaglioli di carta piegati a metà, gialli e rossi. Su ognuno di essi un disegno, un pensiero o un’idea, scritti con una penna in svariate lingue del mondo. Il forte vociare della gente, il caratteristico accento delle persone e le padelle piene di pasta sui tavoli creavano un’immagine caratteristica della città in cui mi trovavo. Come se ci fossero ancora dubbi, l’iscrizione sulla mappa incorniciata era chiara. ROMA VRBS IMPERATORVM AETATE, recitava.

Roma, la Città Eterna. Milioni di visitatori mettono piede nei suoi vicoli ogni anno, rimanendo incantati dai monumenti e dalle opere d’arte, dalla sua cucina e dai suoi abitanti. Roma è uno di quei luoghi del mondo che non annoia mai. Anche dopo aver percorso quei vicoli per decine e decine di volte non si può evitare di restare a bocca aperta alla vista delle sue meraviglie. Talmente tanti sono i suoi segreti e le sue bellezze che è impossibile fare a meno di scoprire qualcosa di nuovo ogni volta che la si esplora.

“Quando vivi o visiti Roma ricordati sempre di guardare in alto. La storia ha lasciato il segno su tutti gli edifici della città. Leggendo le numerose iscrizioni riuscirete a scoprire moltissime informazioni su quello che state osservando”. Queste le parole di Dmitri, guida turistica che vive a Roma, con Roma e per Roma. Il suo amore per la città è leggibile nei suoi occhi mentre con voce entusiasta ci racconta come il Pantheon, tempio dedicato a tutti gli dei pagani ma successivamente riconvertito in basilica cristiana, fosse stato costruito grazie a Marco Agrippa, figlio del console Lucio. “È scritto chiaramente sulla facciata”.

L’amore di Dmitri per la città in cui vive lo ha portato a creare, con la moglie Emanuela, l’agenzia More of Rome, che accompagna i visitatori alla scoperta di Roma. Sono stati il loro aiuto e la loro passione che mi hanno fatto conoscere aspetti della capitale italiana che neanche sospettavo, e a vedere ciò che già sapevo con occhi diversi.

Nascosta dall’ombra del Pantheon, e quasi oscurata dalla sua presenza, sorge l’unica chiesa gotica di Roma, Santa Maria sopra Minerva, i cui interni non hanno nulla da invidiare ai grandi capolavori europei dell’architettura gotica. La basilica riveste inoltre un’importanza storica eccezionale. La sua posizione relativamente sicura fece sì che alcuni dei papi furono eletti qui, al riparo dai pericoli della Cappella Sistina. Fu sempre qui che avvenimenti legati alla storia dell’Inquisizione, di epocale importanza, presero parte. È infatti nel convento a cui la basilica è legata che Galileo Galilei fu costretto ad abiurare le sue tesi scientifiche.

Al centro della piazza in cui la chiesa e il convento sono collocati, si trova una scultura poco conosciuta di Bernini, molto probabilmente il più rilevante artista romano, i cui lavori hanno contribuito più di quelli di chiunque altro alla bellezza della città. Questo lavoro in particolare è la scultura di un elefante sormontato da uno dei molti obelischi egizi presenti nella città. A seguito di una disputa con il cardinale che commissionò l’opera, il quale sosteneva che le gambe dell’elefante non avessero una forta sufficiente a sostenere l’obelisco, lo scultore fu costretto ad arrendersi e costruì un ulteriore pilastro a sorreggere il tutto. La scultura fu completata durante la notte, e al suo risveglio il cardinale trovò il didietro dell’elefante che puntava inequivocabilmente alla sua camera da letto.

Uno dei riti più comuni e diffusi quando si visita Roma è quello di utilizzare la mano destra per lanciare una monetina dietro la propria spalla sinistra all’interno di una delle fontane più famose del mondo, la Fontana di Trevi. Quest’ultima rappresenta una celebrazione del trionfo dell’acqua, e venne creata nel punto terminale di un acquedotto, il quale fu costruito per portare in città il prezioso liquido, scoperto da una ragazza nelle colline che circondano la città.

Nessuna leggenda si nasconte invece dietro il nome “Trevi”, il quale sta ad indicare le “tre vie” che confluiscono nella piazza, né dietro la tradizione di gettare la moneta nell’acqua. I marinai di un tempo infatti avevano l’usanza di lanciare del denaro in mare per corrompere gli dei marini, assicurandosi così un viaggio tranquillo.

Tra i luoghi più noti e interessanti della Città Eterna figurano certamente le sue molte piazze, teatro di una vita quotidiana frenetica, ristoranti eleganti e capolavori artistici e architettonici. Sono pochi coloro che non hanno mai sentito parlare di Piazza di Spagna, Piazza del Popolo o Piazza San Pietro. Non molti sono però a conoscenza del fatto che ognuno di questi luoghi non aveva il solo scopo di diventare un capolavoro per i posteri, ma era stato costruito per un obiettivo ben preciso.

Piazza Navona, ad esempio, era un circuito in cui carri trainati da cavalli si sfidavano fino all’ultima curva. Piazza della Rotonda, oltre ad essere il luogo in cui il Pantheon venne costruito, ospitava un mercato di animali e uccelli esotici. Piazza Barberini, che oggi rappresenta uno dei luoghi più esclusivi della città, aveva uno scopo piuttosto raccapricciante. È qui infatti che venivano accatastati i cadaveri delle vittime di incidenti, così da permettere ai loro familiari di identificarli.

I segreti che la città nasconde all’occhio inesperto sembrano non avere fine. Ogni nuova visita c’è solo da imparare, e anche il semplice passante può insegnarci qualcosa che non sapevamo. “Alcuni abitanti del centro storico mi hanno spiegato come molti dei palazzi della zona siano stati costruiti intorno a reperti archeologici” ci spiega la nostra guida con il solito entusiasmo. “Le persone che vivono qui hanno dunque la possibilità di avere qualcosa di inestimabile valore nella casa in cui vivono”. Pochi luoghi nel mondo sono in grado di regalare emozioni del genere.

In una città che continua a stupire e ad insegnare qualcosa di nuovo a chiunque ne avesse voglia, More of Rome rappresenta uno strumento eccezionale. Con una conoscenza di Roma e dei suoi luoghi che sembra non avere fine e si arricchisce costantemente, e una passione che sono riuscito a scorgere in pochi, i suoi fondatori sono di un aiuto straordinario, soprattutto se si vuole vedere e conoscere il più possibile in poco tempo, ma senza stancarsi né annoiarsi.

Da un anno a questa parte, More of Rome fornisce tour, di Roma e dei suoi dintorni, in inglese a piccoli gruppi. Sia che si voglia vedere o rivedere le attrazioni principali della città, o scoprire alcune delle sue gemme nascoste, questa piccola agenzia è fortemente raccomandata.

Scopritene di più su www.moreofrome.com

 

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